L’alimentazione rappresenta un elemento essenziale per la salute e la qualità della vita, soprattutto nei soggetti più fragili. In Italia si registrano ogni anno circa 2.300 nuovi casi di tumori pediatrici, con oltre 50.000 lungo-sopravviventi che richiedono assistenza nutrizionale personalizzata, anche a domicilio. Parallelamente, con oltre 13 milioni di over 65, il nostro Paese è tra i più anziani al mondo, con un’elevata incidenza di fragilità. Per rispondere concretamente a queste sfide, è nato a Drapia (VV), in Calabria, un progetto integrato promosso dalla Cittadella Pediatrica Oncologica di Padre Pio: un polo innovativo che unisce assistenza, ricerca e produzione alimentare dedicata.
Il nuovo Laboratorio di Nutrizione Sicura – realizzato grazie al sostegno della Regione Calabria e del GAL Terre Vibonesi – è dotato di una sezione in biosicurezza di livello 3 e ha già sviluppato oltre 1.200 ricette specifiche per bambini oncologici e centinaia di piatti destinati a consumatori fragili, utilizzando anche contenitori ad alta protezione come il sistema Jarsty. Completano il progetto un manuale di comportamento igienico per le famiglie, strumenti educativi come il gioco “Food Choice” e un network di aziende agricole etiche e controllate, che costituiscono il primo nucleo di un distretto agroalimentare della fragilità.
La Cittadella intende estendere questo modello, offrendo una risposta replicabile e scientificamente fondata al problema dell’alimentazione nei soggetti fragili. Un percorso che unisce cura alla persona, qualità e attenzione al territorio, trasformando la visione di San Pio in azioni concrete; nel Suo Nome.
Luisa Monini






