I Discepoli di Padre Pio

Prefazione

I Discepoli di Padre Pio

La milizia eucaristica francescana diocesana è la terza famiglia di Padre Pio, dopo la Casa Sollievo della Sofferenza e i Gruppi di Preghiera.

Sembra nascere a sorpresa e, quando prende forma, stupisce, tanto che i più fanno fatica a riconoscerne il cuore e il volto di Padre Pio.

Fu lo stesso Padre Pio che indicò al Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica, Professor Gedda, il primo nido: Vitinia.

Che titolo dare alla chiesa dove si dovranno riunire a pregare giovani, uomini e donne? Ecco:

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante nel Getsemani”.

Finalizzando così la preghiera all’adorazione e alla riparazione.

La vita tutta di Padre Pio, crocifisso vivente con Cristo, oltre che immolazione è adorazione e riparazione, prezzo che ha pagato il Redentore, per la salvezza del mondo.

I discepoli lo testimonieranno nella vita e lo porteranno come messaggio di carità e di conversione al mondo.

I discepoli sono mandati da Padre Pio ad evangelizzare gettandosi nella mischia tra ricchi e poveri.

Non falce e martello, né alcun altro segno potrà guidare questa perenne battaglia contro l’abisso assurdo ed omicida, del possesso esasperante.

……… e solleviamo la Croce con la scritta “Beati i poveri” così come Padre Pio, questo nuovo esercito di figli, rilancia la vittoria pacifica della carità di Cristo che riconcilia, affratella e sazia.

Irene Gaeta, figlia spirituale di Padre Pio, ha raccolto dalle labbra dello stesso Padre Pio, la volontà di questa opera e il luogo di nascita.

Ecco le parole di Padre Pio:

Figlia mia ho scelto la parrocchia di Vitinia perché è nata dall’offerta dall’Azione Cattolica speranza sempre viva della Chiesa e perché è dedicata al Sacro Cuore di Gesù Agonizzante.

Quel Cuore nel quale io dimoro ed ho sempre dimorato e dal quale prendo tutto per darlo a chiunque mi si rivolge. Io sono sempre qui presente, come a San Giovanni Rotondo sulla mia tomba e a Casa Sollievo della Sofferenza, affinché questo luogo diventi centro di irradiazione di fede”.

Irene commemora attentamente queste indicazioni di Padre Pio tracciando le linee di fede, speranza e carità dentro cui i discepoli, ormai riconosciuti e mandati dalla Chiesa, potranno operare con la benedizione di Dio.

Irene è in continuo contatto con le autorità della Chiesa, è sempre attentamente obbediente.

Da circa quarant’anni sono il suo Direttore Spirituale ed ora guido in riunioni mensili il gruppo dei discepoli.

L’opera, sotto la guida di Padre Pio, le testimonianze di Irene, l’impegno generoso dei discepoli, procede.

A Vitinia solenne fu l’inaugurazione della Chiesa e della grande struttura di accoglienza, dello splendido monumento a Padre Pio, opera gratuita dello scultore Berti. Ora a Drapia in Calabria, in fase avanzata di costruzione, la Cittadella col grande “Ospedale pediatrico oncologico” per curare ha detto Padre Pio: “dal bimbo che nasce all’uomo che muore” ha aggiunto Padre Pio un Santuario, un luogo di ricerca, un villaggio per sofferenti, una casa per i sacerdoti….”

Il gruppo direttivo dei discepoli rispetta ed osserva tutte le regole dello statuto approvato dalla Santa Sede.

Voglio riportare la preghiera, fonte di energia e volontà, di perseveranza che i discepoli elevano al Signore ogni giorno:

Signore, dammi la fede con l’intercessione del caro Padre Pio, lo Spirito Santo soffi, su questi figli, come su tutta la Chiesa di Cristo perché la Redenzione si compia e la Grazia trionfi sulla menzogna, venga il Tuo Regno, sia fatta la tua volontà.

 

 

Padre Guglielmo Alimonti

Pescara 14 marzo 2025

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