Le piante officinali calabresi
Il Cardo Mariano (Silybum marianum) è tra i più studiati in questo ambito. Il suo principio attivo, la silimarina, ha un meccanismo d’azione documentato in letteratura: azione antiossidante, stabilizzazione della membrana degli epatociti e supporto ai processi di detossificazione epatica, funzione particolarmente rilevante nei pazienti pediatrici sottoposti a protocolli chemioterapici, che sollecitano intensamente il fegato.
Numerosi studi ne hanno esplorato l’impiego come supporto nella gestione della tossicità epatica indotta da farmaci antineoplastici.
È importante, con lo stesso rigore che da sempre guida il mio impegno regolatorio, ricordare due punti importanti.
Il cardo mariano a Drapia sembra avere qualità e titolazioni molto alte ma la qualità e la titolazione di un estratto vegetale dipendono dalla genetica della pianta, dalle tecniche di coltivazione, raccolta ed estrazione, e devono essere sempre certificate secondo gli standard farmacopeici; qualunque concentrazione di principio attivo legata al territorio richiede verifica analitica documentata, gli integratori a base di erbe officinali possono interagire fisiologicamente con i farmaci oncologici (inclusi alcuni chemioterapici e immunosoppressori), motivo per cui il loro eventuale utilizzo nei piccoli pazienti deve avvenire sempre sotto supervisione dell’équipe curante, mai in autonomia.
Certamente il territorio di Drapia, affacciato sul Tirreno e nell’area di influenza dell’arco eoliano, possiede una biodiversità vegetale di grande pregio, che merita di essere studiata con protocolli analitici rigorosi per valorizzarne appieno il potenziale, in collaborazione con centri di ricerca e università.
Guardo con speranza al futuro Ospedale di Comunità di Drapia come a un luogo dove la scienza regolatoria, la ricerca clinica e la vicinanza spirituale, nello spirito di Padre Pio, possano camminare insieme al servizio e all’amore per i bambini e per le loro famiglie.
Ecco la grande opera voluta da Padre Pio
Il nuovo Ospedale di Comunità Oncologico
Nel disegno che sta prendendo forma per il nuovo Ospedale di Comunità Oncologico di Drapia, inserito nella programmazione sanitaria della Regione Calabria, desidero portare una testimonianza che unisca rigore scientifico e vicinanza umana ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Da anni la ricerca clinica riconosce che il benessere di un bambino in un percorso oncologico non si costruisce soltanto con la terapia farmacologica specifica, ma anche attraverso un contesto di cura che sostenga l’organismo nel suo complesso e cioè nutrizione, supporto epatico, qualità del sonno, riduzione dello stress ossidativo.
È in questo spazio, accanto e non al posto della terapia oncologica, che trovano un ruolo studiato scientificamente alcune piante officinali e i loro derivati.





